‘A67 – Naples Calling

di Raffaele Calvanese

Gli ‘A67 ovvero Daniele Sanzone, voce; Enzo Cangiano, chitarre e programming; Gianluca Ciccarelli, Basso sono ormai una realtà consolidata della musica partenopea ma non solo. Il loro quarto album “Naples calling” esce nel quarantennale di “London calling” dei Clash e si avvale della produzione artistica di Massimo D’ambra.  Dodici tracce nel solco della loro produzione precedente ma arricchite da ritmiche che guardano all’elettronica oltre ad annoverare alcune partecipazioni importanti.

Brava gente, la seconda canzone del disco,  vede il featuring di Frankie Hi-Nrg. I temi affondano le radici come da tradizione per la band di Scampia, nella vita dei quartieri. Non a caso il loro nome deriva dalla legge 167 che di fatto ha prodotto quartieri come  quello di Scampia. Si parla dell’immagine che in molti si fanno di alcuni luoghi soltanto osservandoli dall’esterno. Chi meglio dei figli di quel territorio può cantare la rabbia e la voglia di sparigliare le carte. La narrazione di un territorio non può passare soltanto attraverso le fiction crime, gli ‘A67 lo sanno e tirano fuori un disco che a ben guardare è internazionale in ogni sua sfumatura. Liberato ha indicato la via qualche tempo fa, col napoletano si può arrivare dovunque.

Il male minore, la canzone che vede Caparezza come ospite è quasi una cavalcata dance con atmosfere da club, non a caso la produzione è stata affidata a Gigi Canu dei Planet Funk.

La forza di Naples Calling, uscito per Full Heads, oltre ad omaggiare la rabbia dei Clash è quella di portare il sound napoletano in giro per il mondo senza preconcetti o limiti musicali. Nel disco entrano le chitarre ma anche i sintetizzatori e i campionamenti. Cosmo anni fa ha aperto un’autostrada unendo cantautorato e musica dance e da allora in molti hanno capito che questo tipo di musica era ricca di opportunità. Dentro ci si può portare la leggerezza ma anche la voglia di raccontare posti come Napoli.

‘A67

Viola è la prova che dentro la tempesta c’è sempre spazio per una bella canzone d’amore.

Più avanti in Core e penzieri troviamo anche uno dei nomi più importanti della nuova primavera della musica napoletana. Franco Ricciardi, capace di vivere tutte le stagioni del sound partenopeo porta in questo brano un saggio della sua forza compositiva. Stesso discorso per L’ammore nun tene paura in cui troviamo anche Dario Sansone, leader dei Foja.

Naples Calling è un disco che fotografa questi anni, musicalmente e all’interno dei testi. Un album capace di riassumere gli spunti migliori che le produzioni internazionali mettono sul mercato e di declinarle partendo dall’esperienza locale ricca di spunti e di voglia di contribuire col proprio stile.

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