A Torino l’Afrovision, il primo festival dedicato agli artisti africani

di Dalila Giglio
 Nasce a Torino un nuovo festival. Lo fa in uno spazio multiculturale come il Circolo Jigeenyi, che si trova all’interno dell’effervescente Bunker ed è dedicato alla creatività e alle cucine africane. “Afrovision” è il primo festival showcase italiano che vedrà protagonisti artisti africani e afrodiscendenti. Un incubatore culturale di progetti artistici di musica dell’Africa e dell’afrodiscendenza italiana, che si sviluppa in una serie di concerti – da giovedì 19 maggio al 23 giugno – organizzati da Renken e Creativi Musicali booking, management and production. Partner della prima edizione del festival Le Belle Arti APS – progetto Artepassante Milano, The Music Manager App, Music Management and Promotion service, LookUP! Music Staff, Supershock Studio Torino, Soulfood Promotion. Afrovision, che gode del patrocinio della Circoscrizione 6, nasce poi in sinergia con i professionisti dell’industria musicale e, in particolare, The Black Artist Database, MapasMercado Cultural, CirculArt Colombia, Global Toronto Showcase, Italia Music Lab e Keeponlive. L’obiettivo è dare spazio e voce ai talenti delle nuove generazioni che si inseriscono e ispirano alla corrente dell’afrofuturismo e ai cosiddetti stili “contemporanei” di creazione e performance.Un ambito dove si registra molto fermento a livello artistico, dove serve un lavoro di scouting e uno spazio anche per far emergere nuove proposte: per questo, nasce questo palcoscenico. La parola d’ordine non è integrazione, quanto «interazione».Ma Afrovision nasce anche per accompagnare questi artisti, regalare loro, durante le serate, occasioni di confronto con professionisti indipendenti, programmatori, professionisti del settore musicale, oltre una crescita professionale e supporto tecnico e formativo nel mondo musicale. Ospite internazionale di questa prima edizione è Kizaba che viene da Montreal e ha origini congolese. È l’esempio di spicco della cultura afrofuturista canadese del momento. La sua traiettoria musicale lo ha portato a suonare, da adolescente, con Jupiter and The Okwess. Già presente in Italia in tour con il gruppo AfrotroniX, ora torna con il suo progetto solista.Da non perdere, anche Amal, voce unica e talento da seguire: di origini tunisine, è nata a Torino nel 1989 e ha dunque gli occhi della città addosso. Determinata, forte, battagliera presenta la sua bellezza e bravura selvaggia con sette brani di sua creazione.Atteso anche Dj Jesa, messosi in luce per il lavoro di educazione alle sonorità afro che ha portato avanti nella sua città di adozione e lo ha reso, nel giro di pochi anni, il dj di punta delle serate più in voga di Napoli. Il programma, sera per sera, di questa prima edizioneGiovedì 19 maggio // Serata inaugurazione festival con ospiti d’onore e due concertiAmal (Tunisia/Italia)Tommy KutiGiovedì 26 maggio Trio MarilìKassieAfoGiovedì 9 giugnoBakhYahe FamilyBrezy BiranFulaGiovedì 16 giugnoF.U.L.A. + LeuzDiwane GKizabaGiovedì 23 giugno //Serata ponte chiusura Afrovision + apertura CreativeAfricaJackson AladeDj Jesa UtilitàIl Festival si svolge al Circolo Jigeenyi (all’interno del Bunker)Indirizzo: via Niccolò Paganini 0/200, Torino.Apertura porte dalle 19.Inizio concerti dalle 20,30.Ingresso gratuito per i soci Arci (con possibilità di tesserarsi in loco). Per info:  afrovisionfest@gmail.com 
0

Potrebbe interessarti