Home News Braska, “Dimmi”: tra rap e neo-soul, un invito a uscire dall’immobilismo

Braska, “Dimmi”: tra rap e neo-soul, un invito a uscire dall’immobilismo

by Redazione Web
Foto Braska 4

l singolo prodotto da LoZar affronta disinformazione, consumo e contraddizioni contemporanee. Una domanda attraversa il ritornello: “Dimmi, puoi sentirmi?”.

Tutto corre, tutto si consuma, tutto sembra diventare vecchio nel giro di un giorno. In mezzo a questo flusso continuo, quanto spazio rimane per fermarsi e prendere posizione? È da questa tensione che nasce “Dimmi”, il singolo di Braska, uscito il 18 settembre 2026 e prodotto da LoZar.

La cantautrice spezzina intreccia neo-soul, R&B e hip-hop per raccontare una società in perenne movimento, nella quale alla velocità delle informazioni non corrisponde necessariamente la capacità di agire. Al centro del brano c’è proprio l’immobilismo: osservare ciò che accade, riconoscerne le contraddizioni e ritrovarsi comunque fermi.

Il rap dà forma alla componente più ironica e alla denuncia sociale, attraverso immagini, metafore e riferimenti culturali. Il ritornello, invece, apre uno spazio diverso: l’impronta neo-soul lascia respirare la voce e trasforma il racconto in una domanda rivolta direttamente a chi ascolta.

Una domanda dentro il rumore

“Dimmi” mette a fuoco la rapida obsolescenza di ciò che consumiamo, la disinformazione che attraversa i social e le critiche riservate a chi sceglie di distinguersi. Temi che convivono con un beat energico e dinamico, mentre il testo invita a interrogarsi sulle proprie abitudini.

Tra queste c’è anche la tendenza a cercare riparo nelle passioni, usandole come distrazione dal mondo esterno. Braska richiama lo stadio, un luogo che appartiene anche al suo immaginario personale, per raccontare questo meccanismo.

“Dimmi, puoi sentirmi?” diventa così il fulcro del pezzo. Il ritornello, che alterna italiano e inglese, cerca un contatto e invita soprattutto i coetanei dell’artista e le generazioni più giovani a farsi domande, a osservare la società e a trovare il coraggio di sostenere i propri ideali.

Braska si include nel racconto

La prospettiva scelta dall’artista evita la posizione di chi giudica dall’esterno. Braska si riconosce negli stessi comportamenti che descrive e nelle contraddizioni che porta al centro del brano.

«Era importante far sentire alle persone che ascoltano che certe sensazioni le proviamo tutti», racconta.

È questa partecipazione a dare senso alla denuncia di “Dimmi”: la riflessione parte da un’esperienza condivisa e si rivolge a generazioni diverse, accomunate dalla difficoltà di orientarsi nel sovraccarico quotidiano di informazioni.

Il singolo è accompagnato da un videoclip realizzato con la collaborazione della dance crew 9out di Recco, composta da nove giovani ballerine e guidata dalla coreografa Carlotta Lanata.

Dal gospel alla scrittura: il percorso di Braska

Nata a La Spezia nel 1998, Giulia Cerasoli, in arte Braska, si avvicina alla musica attraverso il soul, il rap e l’R&B. Nella sua formazione trova spazio anche il coro gospel Over the Rainbow, prima del passaggio dalle cover alla scrittura di brani originali, iniziata a sedici anni.

Il suo percorso la porta alle semifinali del Premio Lunezia nel 2017 e nel 2021, in quest’ultima occasione con “Cos’è il male?”. Sempre nel 2021 pubblica “Cori”, dedicato alla sua squadra del cuore, con un videoclip ambientato nella Curva Ferrovia dello stadio Alberto Picco di La Spezia.

Nello stesso periodo prende avvio la collaborazione con LoZar, con cui sviluppa un progetto che accosta le sfumature soul e R&B a una scrittura di matrice rap. All’EP “On the road”, pubblicato nel 2023, segue nel gennaio 2025 l’album “Rockstar 17”.

“Dimmi” prosegue questo percorso, mettendo al centro il rapporto tra individuo e società. La domanda del ritornello resta aperta: ascoltare è il primo passo, ma il brano chiede anche cosa siamo disposti a fare dopo.

Potrebbe piacerti anche