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Vinicio Capossela in tour con “Sirene” dal 18 giugno 2024

by Giusy
VINICIO CAPOSSELA

In un tempo che non sa più ascoltare, Vinicio Capossela alza il volume del canto con un nuovo progetto: Sirene.

Richiami, emergenze e affioramenti, una serie di concerti estivi speciali che attraversano l’Italia, dal mito alle ferite del presente.

Più che un tour, un periplo narrativo in tre atti. A partire dal 18 giugno, il cantautore porterà sul palco tre forme diverse di “Sirene”: quelle del mito, dell’emergenza e della frontiera. Luoghi simbolici, repertori cangianti e una compagnia musicale che si trasforma, come si trasforma il canto di chi sa ancora dare senso all’invisibile.


Il mito: il canto antico delle rovine

Le prime tre date – Norma (18 giugno), Roma (19 giugno) e Isola Maggiore (21 giugno) – danno il via al ciclo Sirene: il mito. In scenari archeologici e naturali, Capossela affonda nel sortilegio delle sirene classiche, accompagnato da Daniela Savoldi, “Asso” Stefana, Raffaele Tiseo e Vincenzo Vasi. Un dialogo tra le pietre e il canto, tra incanto e pericolo.

“Le sirene sono richiamo e dannazione, canto e silenzio, bellezza e abisso. Il loro doppio volto è lo stesso delle emergenze: qualcosa che chiama, qualcosa che emerge”, spiega Capossela.


Le emergenze: la musica come resistenza

Genova (24 luglio), Gardone Riviera (25 luglio) e Trieste (26 luglio) ospitano invece Sirene: le emergenze, dove la musica si confronta con il presente, le sue urgenze e le sue crepe.

A Trieste, lo spettacolo sarà un atto unico: “Se il senno è sulla luna”, un omaggio poetico da Ariosto a Franco Basaglia, con introduzione audiovisiva e canzoni che riflettono sul confine sottile tra follia e normalità. Un concerto pensato per essere anche atto politico e civile, come la migliore canzone d’autore.


La frontiera: polvere, mare e orizzonte

Ad agosto, il viaggio si sposta verso il Sud: Sardegna e Sicilia ospitano le date di Sirene: la frontiera (dal 2 al 7 agosto), con tappe tra miniere, templi e sagrati. Capossela, con nuovi musicisti al seguito (Victor Herrero, Andrea Lamacchia, Zeno De Rossi), esplora la soglia tra sogno e realtà, dove mito e attualità si intrecciano nella polvere, nella luce e nel mare.

“Il mondo sta smarrendo la rotta. Le sirene ci aiutano a non affondare, a riemergere dalla profondità della crisi con il respiro della bellezza”, racconta Capossela.


Concerti internazionali e ospitate speciali

Oltre al tour estivo, l’artista è stato protagonista il 31 maggio a Buenos Aires, al Teatro Coliseo, con “La Odisea del Cocoliche”, un omaggio alla migrazione e alla fusione culturale tra Italia e Argentina.

Sarà inoltre ospite il 20 giugno della XXXVI edizione di Musicultura, sul palco dello Sferisterio di Macerata, per un’esibizione dedicata alla canzone popolare e d’autore.


Calendario concerti “Sirene” 2025

Sirene: il mito

  • 18/06 – Norma (LT) – Parco Archeologico di Norba
  • 19/06 – Roma – Tempio di Venere
  • 21/06 – Isola Maggiore – Moon in June (PG)

Sirene: le emergenze

  • 24/07 – Genova – Porto Antico, Arena del Mare
  • 25/07 – Gardone Riviera – Anfiteatro del Vittoriale
  • 26/07 – Trieste – Castello di San Giusto

Sirene: la frontiera

  • 02/08 – Guspini (SU) – Miniera di Montevecchio
  • 03/08 – Lanusei (NU) – Rocce Rosse Blues
  • 05/08 – Tindari (ME) – Teatro Greco
  • 06/08 – Ragusa – Sagrato Cattedrale S. Giovanni
  • 07/08 – Agrigento – Valle dei Templi

Biglietti disponibili sui principali circuiti online.

Info e approfondimenti

Per conoscere tutti i dettagli del tour SIRENE. Richiami, emergenze e affioramenti – date, luoghi, biglietti e aggiornamenti – è possibile consultare il sito ufficiale di Vinicio Capossela:

www.viniciocapossela.it

Sono disponibili ulteriori contenuti e aggiornamenti anche sui canali social ufficiali dell’artista:


Il richiamo delle sirene, oggi più forte che mai

In un’estate di rumore, Capossela sceglie il canto. Con la consueta capacità di unire poesia, teatro, storia e denuncia, il tour “Sirene” si propone come un’esperienza da vivere più che da ascoltare. Un invito a perdersi, per ritrovarsi.

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