2Dialogue: Con l’EP “Wrong Perfect Choice” racconta le sue emozioni in musica – INTERVISTA

di Alessia Bisini

Claudio Brambilla, polistrumentista e backliner dal 2010, a marzo 2018 ha dato vita a 2Dialogue, l’estensione sonora del suo io. Dopo una lunga militanza con la band pratese Fantasia Pura Italiana, la sua esperienza di fonico e di compositore di soundtrack è stata convogliata all’interno di 2Dialogue, un vero e proprio progetto dream pop dalle forti contaminazioni trip hop e ambient.

2Dialogue non è tuttavia solo una manifestazione della sua individualità: è un lavoro simbiotico di molteplici figure e aspetti, curate nel dettaglio a livello grafico, fotografico e compositivo. Una vera e propria esperienza auto-psicanalitica in chiave elettronica.

Abbiamo intervistato il polistrumentista in occasione dell’uscita del singolo “Spider Web” e soprattutto dell’EP “Wrong Perfect Choice“. Continuate a leggere l’intervista per scoprire cosa ci ha raccontato!

Ciao Claudio, come è nato il progetto 2Dialogue?

“Ciao Alessia, 2Dialogue è nato in un periodo di transizione, di cambiamenti, di delusioni d’amore sotto vari aspetti, compreso quello musicale. Da qui l’estremo bisogno di esprimermi al 100%, cosa che non mi sentivo più di fare suonando “solo” il basso elettrico”.

Quanto è stata fondamentale la tua esperienza e militanza nella band Fantasia Pura Italiana per la nascita della tua estensione sonora?

Sicuramente è stata fondamentale, esatto! Sotto vari aspetti aggiungo: da quelli basilari di composizione ovviamente, visto che eravamo 6 elementi, a quelli caratteriali, come capire i propri limiti ma soprattutto le proprie potenzialità ed ingegnarsi per far funzionare un progetto comune. Posso dire che è stato direttamente proporzionale! Più mi allontanavo dalla band più si faceva concreta l’idea di 2 Dialogue nella mia mente e nella composizione dei pezzi“.

Hai parlato di nodi che sei riuscito a sciogliere solo attraverso la tua musica? Quali sono i nodi in questione e come ti ha aiutato la musica in questo processo?

Prima di questo progetto non avevo mai scritto un testo che mi rappresentasse al 100%, che parlasse delle mie esperienze emotive: di quel mondo interno fatto di domande su domande senza risposte precise, della mia difficoltà ad adattarmi a certe convinzioni sociali che mi sembrano ancora oggi finte e forzate, o di come stessi vivendo un abbandono. Come anticipato nella prima domanda, stavo attraversando un periodo di cambiamento emotivamente difficile. Scrivere testi e poi musicarli mi ha permesso di sfogarmi e di superare certe brutte convinzioni che avevo di me; è stato proprio terapeutico!

Parlaci del singolo “Spider Web”.

Spider Web affronta vari temi: il dialogo con il proprio subconscio e accettare la propria dark side e affrontare le proprie paure, quando canto “destroy the walls around you, forgive your failures, clean the dirty soul”. Affronta un po’ la tematica (non molto chiara) dei millennials: trovarsi verso i 30 e valutare il proprio presente, dopo che “ci hanno detto” che potevamo fare quello che volevamo solo perché lo volevamo, che eravamo speciali e diversi,  per poi capire che se non ti impegni veramente in qualcosa, non riuscirai mai ad essere quello che vuoi essere (“What if I’ m just the same, nothing has changed around, you lied to me”).

Come definiresti “Wrong Perfect Choice“, il tuo EP, in 3 parole? Qual è il significato dietro la sua copertina?

Diretto, contraddittorio e romantico. Dietro la copertina, una faccia doppia senza volto con un fluido che collega le due, traspare l’ elemento della dualità e dell’ annullamento della parte superficiale ed esterna per dare spazio al “mondo” interno, quello fatto di insicurezze, paure e convinzioni“.

Cosa bolle in pentola per il futuro, una volta passata l’emergenza sanitaria attuale?

In questo periodo sto producendo nuove canzoni, buttando fuori ovviamente le sensazioni che questa quarantena mi sta portando, come credo facciano in tanti musicisti, un modo per sfogarsi ed affrontare meglio questa tragica situazione. Sto preparando due tipi di set live. Uno più piccolo e più ballereccio chiamato “Pocket Vibes Set”, “tascabile” in qualche modo perché posso suonare ovunque senza bisogno di corrente perché va tutto a pile, quindi l’idea era quella di suonare busker per strada o house concert. L’altro set sarà più completo dove suonerò le canzone dell’ EP, suonando anche il basso e synth mettendoli in loop accompagnato da una cantante“.

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