Metallo scolpito nella pietra. 10 Album Metal che hanno innovato un genere e fatto la storia.

Dalla sua nascita il Metal, in tutta la sua moltitudine di forme, è un genere che ha sempre attirato l’attenzione di una grande quantità di amanti della musica, plasmando generazioni di musicisti e continuando a rinnovarsi ed evolversi con il passare degli anni. Pochi generi, di fatto, possono vantare la grande varietà di differenti stili e generi presenti oggi nel macro cosmo del Metal.

Oggi, con Inside Music, vi proporremo 10 album che sono stati in grado tanto di garantire una durevole fama ai propri creatori quanto, allo stesso tempo, di portare innovazione e freschezza a un genere in continuo divenire. Non ce ne vogliano coloro che si sentiranno colpiti personalmente dalle numerose esclusioni eccelse. Il Metal è, di fatto, un genere vastissimo e ricco di vere e proprie perle musicali.

Black SabbathParanoid: Secondo album in studio degli scorpioni, è considerato oggi il loro lavoro più sopraffine. Da molti critici di rilievo è stato, nel tempo, definito il più grande album Heavy Metal di sempre e noi non possiamo far altro che concordare. Oltre ad aver scolpito la band nell’olimpo musicale Paranoid è anche uno dei lavori che più ha influito e definito il Metal nel corso della storia.

Tool – Lateralus: Un nome una garanzia. In molti ancora aspettiamo il nuovo lavoro di uno dei complessi musicali più originali di sempre (l’ultimo album, 10.000 days, risale addirittura al lontano 2006). Tra psichedelie musicali, successioni di Fibonacci, sound tribali, selvaggi e rabbiosi, Lateralus è una vera e propria perla della musica Metal contemporanea non che, per molti musicisti, un continuo punto di riferimento e ispirazione.

Megadeth – Peace Sells…But Who’s Buying?: Secondo album della band californiana, rappresenta pienamente la maturazione musicale e il distacco effettivo di Dave Mustaine dai Metallica. Finalmente libero da quanto fatto in precedenza con l’altra super potenza del Metal, Mustaine e i suoi Megadeth ci mettono di fronte a un lavoro più maturo, più ricco dal punto di vista compositivo, più solido e tagliente dal punto di vista sonoro ma, soprattutto, più personale, simbolo di un innegabile evoluzione e alzamento di livello del genere. Tra tempistiche irregolari, composizioni articolate, taglienti e precisi riff e vorticosi assoli di chitarra, Mustaine e co. danno sfoggio delle loro grandi capacità musicali.

Metallica – Master of Puppets: Primo disco dei Metallica a vendere più di 500.000 copie. Nell’arco del tempo, solo negli States, più di 6.000.000 di volte un uomo ha pagato per procacciarsi una copia di quello che, come definito da gran parte della critica specializzata, è l’album più riuscito e incisivo della band americana. Con Master of Puppets abbiamo di fronte un album tra i più monumentali del genere Thrash Metal, le cui peculiarità musicali hanno per anni influenzato la scena in tutte le sue forme.

Dream Theater – Images and Words: Era il 1992. Una giovane band americana (che abbiamo avuto la fortuna di ammirare live), infarcita di competenze musicali, tecnica e personalità da vendere, da vita a un genere che ancora oggi imperversa nella scena Metal. Con Images and Words, i Dream Theater, possono essere a tutti gli effetti definiti i padri del Progressive Metal. Composizioni articolate, tecniche, contraddistinte da una grande varietà di sound e stili, si vanno a fondere con i pesanti riff, i serrati doppi pedali batteristici e  vorticosi virtuosismi tecnici tipici del Metal dando vita, così, alla naturale continuazione del Progressive Rock. Che dire? Volete avvicinarvi al mondo del Prog Metal? Questo è l’album che fa per voi.

Pantera – Vulgar Display Of Power: Un titolo simile, chiaramente ispirato a una nota battuta del film “L’Esorcista“, è quanto di più rappresentativo si potesse trovare per questo lavoro. Di fatto i Pantera, con questo sesto album, fanno decisamente sfoggio (anche se non in modo “volgare”) di tutta la pesantezza e potenza musicale guadagnata dall’arrivo di Phil Anselmo al microfono. Riff lenti, pesanti e ritmati sono ciò che ha fatto guadagnare alla loro musica la definizione di “Groove Metal”. Naturale seguito di Cowboys From Hell, con questo album i Pantera assumono definitivamente quei tratti distintivi che li hanno fatti passare alla storia, eliminando dal loro stile ogni residua traccia di heavy metal classico.

System of a Down – Toxicity: Chiunque tu sia, attraversando le vie del Metal, hai senza dubbio almeno una volta ascoltato un pezzo dei S.O.A.D. Questa scalmanata banda di americani di origine armena è stata in grado di dar vita a uno stile quanto mai eclettico, personale e singolare. La commistione tra riff estremi, ritmiche serrate, elementi sonori e armonie schiettamente di stampo folcloristico (tipiche delle zone di origine del quartetto), hanno donato alla loro musica un grande carico di originalità. Band destinata a far parte della storia del Metal, con Toxicity ha visto la sua conferma e maturazione, continuando a dar vita a una musica “folle”, impregnata di tematiche socio/politiche, teatralità e dramma.

Rage Against the Machine – Rage Against the Machine: Era il 3 novembre del 1992 quando a Los Angeles, una band dal nome schiettamente Marxista, dava vita all’album che oggi è considerato tra i  maggiori esponenti del rap metal (genere a cui il Nu Metal dei primi anni 2000 deve tutto, o quasi). Una band fuori dalla norma e dai canoni grazie non solo alla commistione di generi (Pop, Rap, Metal, Hard Rock) che li distingue ma anche, ed’è evidente, alla pesantezza e importanza delle tematiche trattate. La lotta contro il capitalismo, la globalizzazione, il potere arcigno e opprimente, la difesa delle minoranze etniche e della libertà del singolo. I R.A.T.M sono stati non solo ispiratori e creatori di nuove frontiere musicali ma ben si, soprattutto, una voce (attuale) contro le ingiustizie del grande potere.

Angra – Angel’s Cry: Ciò che permette di annoverare i brasiliani Angra tra le band maggiormente innovative del panorama Metal è la brillante commistione tra elementi di musica sinfonica/classica e power/speed metal. Tra cantati settati ad altezze vertiginose, riffing potenti, tecnici e intricati, armonie epiche e melodie schiettamente classiche, gli Angra nel 1992 hanno dato vita a una musica ricca, eclettica, raffinata e allo stesso tempo di “facile” ascolto e piena di emotività. Punto di riferimento per gran parte delle band che decidono oggi di attraversare le vie del power/metal o del metal sinfonico, gli Angra non potevano non rientrare tra le band più innovative della storia del genere.

Iron Maiden – The Number of the Beast: Tra gli album più importanti nella storia del Metal, il terzo lavoro dei Maiden, risalente al 1982, è tutt’oggi un vero e proprio pezzo di storia della musica. Impossibile non notare, in questo lavoro, una maggiore maturità compositiva, riscontrabile nella presenza di sonorità ricche e ancor più varie degli album precedenti. Il tutto grazie anche alle grandi capacità del nuovo frontman, Bruce Dickinson, e delle sue incredibili doti vocali che hanno permesso alla band tutta di spingersi verso lidi musicali ben più raffinati ed elaborati.

Lorenzo Natali

Copertina di Andrea Cavallini 

 

 

 

Lorenzo Natali

Amante della musica e dell’arte in tutte le sue forme. Studente di lettere, musicista e compositore (forse un giorno anche in modo professionale) ma, soprattutto, eterno eccessivo pensatore. Tendenzialmente bonario ed aperto ad ogni sound, raramente critico in modo cinico e accanito tanto da doversi sottoporre a censura. Forse, però, è meglio così….

2017-12-30T14:02:36+00:00 24 dicembre 2017|Recensioni|0 Commenti