Ieri sera Neffa ha aggiunto un nuovo importante tassello alla sua carriera con “Universo Neffa” (Vivo Concerti), la sua attesissima data a Milano, completamente sold out.
L’Unipol Forum, gremito di fan impazienti di vedere il pioniere dell’hip hop finalmente sul palco, è stato il teatro in cui l’artista ha presentato la sua intera carriera, dai brani cult del suo repertorio come Aspettando il sole, per la prima volta suonato live insieme a Giuliano Palma, La mia signorina e Prima di andare via alle canzoni dell’ultimo album Canerandagio(Numero Uno/Sony Music Italy). Il live è stato un racconto sincero e potente del percorso artistico di Neffa, che ha saputo intrecciare passato e presente, tra sonorità groove soul, energia funk e vibrazioni hip hop.
SUL PALCO NUMEROSI OSPITI
Il pubblico ha confermato ad ogni brano l’affetto nei confronti di Neffa. L’entusiasmo è salito alle stelle anche per l’arrivo dei numeosi ospiti che ha voluto con sé sul palco: Jake La Furia, Frah Quintale, Kaos, Izi, Franco 126, Guè e Joshua, Francesca Michielin e Ele A, Coez, J-AX, Nayt, Al Castellana, Lucariello e STE, Gemitaiz e Joan Thiele, Mahmood, Fabri Fibra e Myss Keta, Giuliano Palma. Ognuno ha portato la propria energia e il proprio stile, dando alla luce delle collaborazioni inedite e reinterpretazioni dei brani più amati dell’artista.
Neffa ha scelto di condividere il palco con la sua storica band — Paolo Muscovi (batteria), Christian Lavoro e Paolo Albano (chitarre), Fabio Valdemarin e Patrick Benifei (tastiere), Cesare Nolli (basso) e Tahnee Rodriguez (cori) — insieme al fidato dj Double S, presenze costanti fin dagli esordi. A rendere ancora più immersiva l’esperienza del live è stata una produzione curata nei minimi dettagli: giochi di luci, visual futuristici di Fabrizio Conte e arrangiamenti originali hanno accompagnato la voce dell’artista durante tutto il concerto.
“Universo Neffa“ è stata una celebrazione corale, capace di unire generazioni diverse nel segno di una musica che continua a evolversi, restando fedele alla propria autenticità. Un ritratto sonoro di un artista che, con coerenza e libertà, ha attraversato trent’anni di musica italiana senza mai smettere di rinnovarsi.
