C’è un momento in cui bisogna trovare il coraggio di dire basta. È proprio da questa consapevolezza che nasce “NON CI CREDO +“, il nuovo singolo di SKEYE, disponibile in radio e sulle piattaforme digitali.
Tra sonorità pop dal carattere immediato e un messaggio di riscatto personale, l’artista racconta una pagina importante della sua crescita umana e musicale.
Abbiamo parlato con lei del nuovo brano, delle sue influenze artistiche e del percorso che la sta portando ad affermarsi tra le voci più interessanti della nuova generazione.
INTERVISTA
“NON CI CREDO +” arriva dopo “POLAROID” e rappresenta un nuovo capitolo del tuo percorso musicale. Quali differenze ci sono tra questi due brani e cosa racconta questa nuova fase di SKEYE?
Differenze nella sonorità sono poche, entrambi i brani sono molto ballabili, nonostante in tutti e due le tematiche non siano super piacevoli.
“NON CI CREDO +” racconta il momento in cui ho capito che dovevo dire basta ad una situazione che mi stava spegnendo sotto il punto di vista personale e artistico.
Nel comunicato emerge una forte contaminazione tra pop contemporaneo, elettronica e influenze internazionali. In che modo artisti come Bon Iver, Harry Styles e i Queen hanno influenzato la scrittura e la produzione di “NON CI CREDO +”?
Per questo brano mi sono rifatta molto ad Harry Styles, è un artista che stimo molto e ho voluto mantenere la sua leggerezza su un pezzo che tanto leggero non è.
Sei partita da Castelforte e ti sei trasferita a Milano per inseguire il tuo progetto artistico. Quanto hanno inciso questo cambiamento e l’esperienza al CPM Music Institute sulla tua crescita come cantautrice?
Tantissimo, Milano mi ha cambiata, più che altro ho trovato la mia dimensione, nonostante tornare a casa sia sempre bello.
Il CPM invece è un capitolo della mia vita ancora in corso, che sto amando in tutte le sue sfumature!
Negli ultimi anni hai raggiunto importanti traguardi, dalle finali di Festival di SanNolo, Tour Music Fest e Videofestival Live fino al Premio Lunezia 2025. Qual è stato l’insegnamento più prezioso che hai portato con te da queste esperienze?
Ho imparato che, a prescindere dal risultato, bisogna godere di ogni attimo, delle volte è proprio il percorso che fai a darti le soddisfazioni migliori!
Il titolo “NON CI CREDO +” suggerisce una presa di posizione netta. C’è un messaggio particolare che vorresti arrivasse agli ascoltatori e cosa speri che resti loro dopo il primo ascolto del brano?
Spero che chiunque ascolti questo brano, che magari sta vivendo qualcosa di simile a ciò che ho vissuto io, apra gli occhi e dica “basta!”, un po’ come è successo a me quando l’ho scritta.

Per ogni cosa c’è un posto
ma quello della meraviglia
è solo un po’ più nascosto
(Niccolò Fabi)