Settembre è un po’ il Lunedì dell’anno, è come ripartire da zero. E quindi il nono mese dell’anno, che per molti è il vero inizio dell’anno si è trasformato nel mese della canzone dei Green Day. Svegliatemi quando è tutto finito, non ce la posso fare ed altre amenità. Ma per non cadere in questo cliché abbiamo approntato una bella guida intergalattica per postatori seriali di musica su tutti i social più disparati. Da Facebook a Twitter passando per la colonna sonora di qualche storia su Instagram di seguito c’è un elenco davvero per tutti i gusti dentro cui trovare la vostra canzone di Settembre. Tutta roba italiana, lo so, deformazione professionale.

Impressioni di Settembre, imprescindibile, capolavoro del 1972 della Premiata Forneria Marconi , da allora ogni anno che il signore ha mandato in terra comincia a diffondersi per le casse di ogni buon appassionato di musica. Qualche anno fa i Marlene Kuntz ne hanno fatto una bella cover che non ha fatto altro che rinverdire l’interesse per questo pezzo senza tempo, ma non senza mese. 29 Settembre, seduto in quel caffè, e così via, cantata praticamente da tutte le grandi voci della musica leggera itlaiana. Come si fa a non mettere un bel promemoria a fine mese per postare questo brano? Attenti eh, perché l’effetto è garantito solo se la postate il giorno giusto. Due Foglie di Settembre di Garbo, cover quasi sconosciuta di Billy Idol è adattissima invece per i primi freddi, per quando tiriamo fuori dall’armadio la giacca, anche se è ancora quella leggera, ma comunque fate un figurone a tirar fuori dal dimenticatoio questa canzone.

Impressioni di fine Settembre, dall’ultimo album degli Otto Ohm, Boxer, garantisce lo status di ascoltatore curioso e attento. Da crepuscolaria in poi la band romana è specializzata in queste atmosfere malinconiche, di transizione tra l’estate e l’autunno, quindi un loro brano sul tema è sempre garanzia di qualità. Chiaramente bisogna aspettare almeno la seconda metà del mese per spararsi questa cartuccia.

Ottobre come Settembre, uno dei brani più belli dal primo disco de L’orso, band di Ivrea che intanto, almeno momentaneamente, non è più in attività, è un brano che vale doppio. Ve lo potete giocare sia a Settembre che ad ottobre, una canzone che si lascia ascoltare e non fa male a nessuno. Per gli amanti del dream pop, riportato in auge da Tommaso Paradiso e soci consiglio vivamente Settembre di Antonello Venditti, uno dei classici del suo repertorio. Settembre poi ci prenderaahahahahahaha

In attesa del loro ultimo album, Manifesto Tropicale, va anche benissimo la Settembre/Duty Free Romance dei sudamericani Selton, che ormai hanno base in Italia e disco dopo disco si stanno ritagliando uno spazio importante nel panorama della musica alternativa della penisola. Per i più impegnati, ma anche per gli amanti della canzone d’autore italiana obbligatoria è Settembre di Ivano Fossati che ha anche inciso Lunario di Settembre. Pochi, anzi, nessuno sa scrivere come lui. Le sue parole sono ogni volta lame ed al contempo tratti di pittura leggeri che sanno disegnare volti e storie che è difficile trovare altrove. A voi la scelta tra le due.

Nel reparto Talent scout ritroviamo invece Oggi non è settembre dei Fiori di Cadillac, band salernitana con un secondo disco in produzione. Capire Settembre dei FBYC in quota screamer, Le ferie di Metà Settembre de La Municipal, che è un po’ come dire le vacanze intelligenti, e nel reparto wannabe tormentone Lo do a Settembre di Valeria Angione. Da ‘La quinta Stagione’ di Cristina Donà si può tirar fuori una vera perla, la songwriter di Rho con le sue canzoni riesce a ad arrivare dove molti altri artisti italiani non sono mai giunti. La sua Settembre va tenuta per le occasioni e le persone speciali. Se però si vuole partire davvero col piede giusto, per bruciare gli altri sul tempo consiglio vivamente Primo di Settembre di Franco Califano, uno che con le parole e con i fatti ci sapeva fare.

Daniele Celona, con la sua V per Settembre ci racconta invece come questo mese può, a suo modo, anche essere una minaccia, perché alla fina gira gira ritorna sempre. Voi sapete quando e con chi tirar fuori questo brano. Nella sezione politica invece non si può non citare il gruppo di Demetrio Stratos, gli Area, con Luglio, Agosto, Settembre nero. Da Arbeit macht frei del 1973, un altro brano entrato a buon diritto nella storia della musica rock italiana e non solo. 11 Settembre ’73 dei Talco, band ska, invece richiama la memoria del golpe Cileno, in cui Pinochet depose con la forza il governo democratico di Allende.

Per gli amanti del classico poi c’è Ritorno a settembre del Molleggiato, da Arrivano gli uomini, album del 1996. Adriano Celentano fa sempre il suo effetto se buttato nella mischia al momento giusto. La scapigliatura, band emergente che nel 2015 si sono anche aggiudicati un premio Tenco come migliore opera prima con un album all’interno del quale c’era anche una dolce e visionaria Neve a Settembre. Adattissima ai primi freddi inaspettati. Anche Paola Turci, con la sua Quasi Settembre, può trovare il suo posto negli ultimi giorni di Agosto sulle nostre bacheche.

Infine, in onore della sua recente scomparsa il 21 Settembre va riascoltata e diffusa copiosamente la versione italiana di Nanni Svampa, fondatore de I Gufi,  del capolavoro di Brassens. Insomma ad ognuno la sua canzone settembrina, l’importante è trovare il momento ed il motivo giusto per far suonare tutto a tempo, ed a Settembre di tempo ce n’è.

Raffaele Calvanese