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Rossella gioca con l’amore con la sua”Mela a metà” – INTERVISTA

by Alessia Andreon
cover melaameta

“Mela a metà” è il nuovo singolo di Rossella, che va contro gli stereotipi dell’amore, descrivendo un legame carnale e sentimentale che celebra l’imperfezione e la libertà di essere se stessi.

La canzone gioca con il classico “mito della mela” per prenderlo un po’ in giro, senza rinunciare al romanticismo.

Il testo ustilizza il pretesto del significato che la metà della mela ha, nell’immaginario collettivo, per riflettere sui giovani alla ricerca di un amore sano, non solo di qualcuno che combaci perfettamente.

“Mela a metà” è un uptempo con un ritmo vivace dal sound shuffle, caratterizzato da sonorità pop rock surrealiste e viscerali e una scrittura cantautorale, schietta e poetica. Le chitarre acustiche ed elettriche sono le protagoniste assolute dell’arrangiamento, mescolate ad una ritmica sostenuta che regala al brano un’atmosfera a contrasto tra l’onirico e il sanguigno.

Abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche battuta con Rossella sul suo nuovo singolo e sul suo significato.

INTERVISTA
Ciao Rossella,
“Mela a metà” è un manifesto dell’amore non idealizzato, che non può e non vuole essere incasellato.  Rispecchia la tua personalità?

Sicuramente sì, sono una ragazza un po’ ribelle e credo che la libertà stia anche nella capacità di uscire fuori dagli incasellamenti.

Di solito si tende a pensare che “Mela a metà” indichi un’uguaglianza perfetta, dove le due metà combaciano perfettamente, invece nel tuo testo è esattamente l’opposto, ossi è l’imperfezione a generare l’amore. È una storia reale quella che canti?

Sì. Per anni sono stata schiava della ricerca della perfezione, poi ho capito che è sopravvalutata e oggi la musica è un inno alle sbavature, alle imprecisioni che ci rendono quelli che siamo. Credo che accettare l’imperfezione sia un atto d’amore per sé stessi che poi si riflette anche sull’altro.

Riflettevo sul fatto che la mela, fin dall’antichità, venga associata a qualcosa di bello e proibito; cosa avrà mai di strano questo frutto, in apparenza, normalissimo?

Vero, la mela ha un significato esoterico potentissimo, può rappresentare tanto la bellezza, la vita, quanto la proibizione, il rischio e credo che sia esattamente questa dualità a renderla interessante.

Questa canzone parla soprattutto di libertà. Cosa ti rende libera nei rapporti e nella musica?

La possibilità di avere un dialogo con chi ho di fronte, esprimermi per quella che sono e ascoltare quello che l’altro ha da dirmi. E questo vale anche nella musica, che per me è condivisione, scambio…la musica ha il potere di spogliarci dalle sovrastrutture e far parlare l’anima.

Nel video hai un doppio ruolo, che riflette le due personalità opposte delle protagoniste, che convivono dando varie versioni di noi stessi e che dobbiamo conoscere e imparare ad amare….

Esatto, mi sono divertita a giocare con due lati apparentemente opposti ma che convivono perfettamente in ognuno di noi. Credo che l’amore sia accettare queste contraddizioni interne e, anziché cercare di livellarle, abbracciarle.

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