Sarà disponibile da domani in tutti gli store digitali e sarà in programmazione radiofonica dal 25 settembre “NON C’È DI CHE”, il nuovo singolo inedito di WILLIE PEYOTE (EMI/Universal Music Italia).
“C’è un po’ di nostalgia da fine estate, mista alla serenità che ti prende quando finisce qualcosa ma sai che è giusto vada così. E anche se sembra giuro che non è una risposta a “Grazie ma no grazie”
Così WILLIE PEYOTE ha accompagnato l’annuncio di questa canzone, brano che fa partire ufficialmente il countdown verso il ritorno al live con il CLUB TOUR 2026. Sono già sold out gli appuntamenti di Bologna, Venaria Reale e Padova.
I biglietti per questi nuovi appuntamenti saranno disponibili dalle ore 15:00 di oggi, martedì 15 settembre, su ticketmaster, ticketone e vivaticket.
Il tour, che segna la nascita della collaborazione tra Willie Peyote e Live Nation 6, sarà l’occasione per ascoltare dal vivo le canzoni del suo ultimo album “ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO”, che saranno centrali in questo nuovo progetto live, oltre ai brani che hanno costruito la carriera del rapper e cantautore torinese consacrandolo come una delle voci più originali e riconoscibili della scena italiana contemporanea.
Peyote, infatti, ha conquistato pubblico e critica grazie a una scrittura capace di intrecciare cantautorato, rap e sguardo critico sul presente con ironia e personalità.
Le date:
10 ottobre NONANTOLA (MO) VOX
20 ottobre MILANO FABRIQUE
23 ottobre MOLFETTA (BA) EREMO CLUB
24 ottobre NAPOLI CASA DELLA MUSICA
27 ottobre BOLOGNA ESTRAGON SOLD OUT
28 ottobre BOLOGNA ESTRAGON NUOVA DATA
30 ottobre FIRENZE TEATRO CARTIERE CARRARA
31 ottobre ROMA ATLANTICO
3 novembre VENARIA REALE (TO) TEATRO CONCORDIA SOLD OUT
4 novembre VENARIA REALE (TO) TEATRO CONCORDIA NUOVA DATA
7 novembre PADOVA HALL SOLD OUT
ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO ha una ispirazione cinematografica, è anche un po’ un ossimoro perché in fondo viviamo in un periodo pieno di contraddizioni in cui tutto sembra andare verso la fine senza mai arrivarci davvero, si parla di fine delle ideologie, tramonto della civiltà occidentale, crollo del sistema capitalistico, morte del pianeta e talvolta addirittura estinzione della razza umana ma poi, pur difronte ad un costante evidente peggioramento, tutto rimane ancora in piedi. La parola anatomia invece, oltre a richiamare a titoli cinematografici, vuole anche indicare la metafora della lenta e inesorabile “caduta” del corpo umano nel processo di invecchiamento che si manifesta dal superamento dei 40 anni in poi, affiancando al discorso generale quello particolare e personale dell’autore”.
Finally dandy with the me inside