Siena. Notte dei ricercatori in Toscana. Quest’anno gli ospiti d’onore sono i Baustelle.

Chiudono così il loro tour L’ estate, l’amore e la violenza, in una delle piazze più belle d’Italia – Piazza del Campo.

Tra la scritta BAUSTELLE illuminata sul fondo, il gruppo (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi, Claudio Brasini) sale sul palco con tutta la loro eleganza esordendo subito con un intro che fa da preludio all’ultimo album L’amore e la violenza ma inaspettatamente interrotto da un problema tecnico; costretti a lasciare il palco per pochi minuti, risalgono facendoci cantare brani pieni di synth come Eurofestival, La vita, brano che ci viene dedicato dal cantante: “Questa è per tutti voi”.

Noi. Noi studenti che abbiamo distrutto la città e che la vita ci sembra davvero tragica e stupida, inutile… però bellissima.

Successivamente alla presentazione dell’album, il concerto continua con i pezzi più famosi come Charlie fa surf, Un romantico a Milano, mettendo il pubblico più a suo agio così iniziando a sciogliersi, a muoversi, a tenere il ritmo.

“Di solito ci dicono che siamo snob, pessimisti – cosmici – e tristi. Che facciamo canzoni tristi. Ma io leggo nei vostri occhi che, a volte, anche voi siete o siete stati tristi. Perciò, a chi dice che facciamo canzoni tristi, andate a fanculo voi e la vostra allegria del cazzo.” Un po’ come Tenco che scriveva solo quando era triste, senza sbagliare un colpo, una canzone; così i Baustelle, con questo album non hanno sbagliato neanche una nota.

Dopo questo appunto Bianconi ci emoziona con Bruci la città, brano scritto per Irene Grandi.

I fan e il palco vengono rapiti poi da Rachele e dalla sua voce con La canzone del riformatorio e L’aeroplano.

Il live viene a concludersi con Le Rane e La guerra è finita e il pubblico in festa.

Ed ora si può dire: oltre alla guerra e all’estate è finito anche questo meraviglioso tour.

Beatrice Sacco