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Nasce PINK NOISE! Il nuovo hub di produzione multimediale pensato per accogliere artisti, agenzie creative e aziende

by Redazione Web
pink noise

Venerdì 26 settembre a Mantova, presso Strada Stazione Frassino 3/5, è stato inaugurato PINK NOISEil nuovo hub di produzione multimediale specializzato in fotografia, audio, realizzazione di video all’avanguardia e organizzazione di eventi, destinato a diventare un punto di riferimento per la scena musicale e non solo.

Nato dalla riqualificazione di un’ex riseria, riconvertita con un approccio a basso impatto ambientale, Pink Noise si propone come un polo all’avanguardia, dove passato e tecnologia moderna si incontrano.

Durante l’inaugurazione è intervenuto come special guest Omar Pedrini, cantautore e chitarrista, che ha introdotto il nuovo hub approfondendone la missione culturale e ribadendo il valore dei centri creativi e culturali come spazi fondamentali per la crescita e l’innovazione.

Nel suo intervento è stato evidenziato sia il ruolo di tali strutture nel favorire la sperimentazione, lo sviluppo di competenze e la condivisione dei progetti da parte di giovani e artisti, sia la loro importanza per le aziende che desiderano valorizzare i propri brand attraverso iniziative innovative e collaborative.

PINK NOISE è infatti pensato per accogliere talenti, aziende ed agenzie, mettendo a disposizione ambienti attrezzati e supporto dedicato. L’obiettivo è creare un contesto suggestivo in cui la creatività possa prendere forma e svilupparsi.

Le varie sale di Pink Noise

Lo spazio è composto da diverse aree, ognuna studiata per garantire qualità tecnica e comfort:

  • Sala Eventi: ideale per concerti, conferenze e produzioni live, con una capienza massima di 150 persone. È dotata di led walls, telecamere e impianto audio-luci professionale
  • Sala Limbo: spazio dedicato a shooting fotografici e campagne pubblicitarie, con un’ampia dotazione di luci e accessori.
  • Sala Green Screen: ideale per produzioni video e spot digitali con set personalizzabili.
  • Sala Incisione: pensata per musica, podcast e sound design.
  • Sale Meeting e Coworking: ambienti progettati per incontri di lavoro e riunioni ibride.
  • Area Accoglienza: costituita da lounge con pianoforte e bar, luogo ideale per networking e momenti di relax.

L’ingresso della struttura è arricchito da un murales realizzato delle Maestre Madonnare Giulia e Alice Monzani. L’opera, dal forte valore simbolico, va oltre il gesto artistico e mostra un ragazzo e una ragazza che suonano, trasmettendo sensazioni positive di pace e armonia. 

Il murales, non è soltanto un intervento artistico, ma una dichiarazione universale contro ogni forma di violenza. Attraverso l’immagine viene lanciato un chiaro invito a trasformare il rumore dei conflitti in Ucraina, in Palestina e in ogni altra parte del mondo, in onde di pace e dialogo.

Durante l’inaugurazione è stata annunciata la nascita della collaborazione artistica tra Pink Noise e la compagnia di ballo Modulo Agencysotto la direzione artistica di Laccioland Studio, realtà di riferimento nel panorama coreografico internazionale fondata da Laccio, celebre coreografo e direttore artistico di programmi come XFactor e The Voice Italy. 

È aperta al pubblico la mostra Heroes, prodotta da Pink Noise in collaborazione con il Liceo Artistico Giulio Romano e con il patrocinio del MAM di Gazoldo. È un percorso tra cinema, musica e sport realizzato tramite le opere degli studenti e arricchito dalla collaborazione conCosmophonix, società di produzione musicale. L’esposizione è accompagnata dall’Open Mic, una vetrina musicale intima e low-fi in cui cantanti emergenti da tutta Italia presenteranno i propri brani originali.

È possibile visitare anche l’esposizione fotografica Sottopalco di Nicola Malaguti, fotografo jazz che nel corso della sua carriera trentennale ha immortalato i principali protagonisti della scena musicale durante le loro performances più iconiche.

Il progetto di Pink Noise è propedeutico e complementare ad ARTESWORLD, uno spazio innovativo che si trova sempre a Mantova e si focalizza sulla valorizzazione delle arti come parte essenziale della vita civile, con la volontà di garantire la libertà di espressione e lo scambio aperto di idee tramite una partecipazione attiva.

Sotto la guida degli stessi fondatori Tanya Lytvynenko e Matteo BrognoliArteS e Pink Noisesono unite dalla medesima visione: promuovere una rigenerazione urbana che intrecci arte, tecnologia e comunità.

Insieme creano un ecosistema creativo integrato che rafforza il ruolo di Mantova come città capace di attrarre e valorizzare talenti, idee e imprese culturali.

Se ArteS è uno spazio dedicato alle arti visive, alla formazione e alla contaminazione culturale,Pink Noise ne amplia l’offerta con un centro di produzione multimediale che sfrutta tecnologie all’avanguardia.

«Pink Noise non è solo uno studio di produzione ma un luogo in cui le visioni si incontrano, si contaminano e prendono forma. – affermano i fondatori – Crediamo nel potere della comunicazione che emoziona e nel bisogno profondo, umano, di esprimersi».

Il programma dell’hub Pink Noise è consultabile sul sito pinknoisestudios.it, che ogni settimana si arricchisce di eventi aperti al pubblico. 

Per organizzare il proprio evento, la propria mostra o utilizzare una delle sale di lavoro (per shooting fotografici, incisioni audio, realizzazione di video o altri progetti), è possibile prenotare o richiedere un preventivo chiamando il numero +39 3508316581 o scrivere una mail a info@pinknoisestudios.it.

Pink Noise – Intervista

Com’è nata l’idea di Pink Noise? Da quanti anni vi occupate di temi legati alla cultura?
L’idea di Pink Noise è nata dal desiderio di creare uno spazio dove arte, tecnologia e sperimentazione potessero dialogare liberamente. Proveniamo da esperienze diverse nel campo della cultura, della comunicazione e dell’innovazione creativa, e sentivamo l’esigenza di costruire un luogo che fosse un punto d’incontro per artisti, professionisti e creativi in generale . Da 3 anni lavoriamo su progetti legati alla produzione culturale, ma con Pink Noise abbiamo voluto dare una forma più concreta e condivisa a questa visione, rendendola un hub aperto alla città, alle nuove generazioni e alle aziende per la creazione dei contenuti multimediali e organizzazione eventi.

Da cosa prende ispirazione il nome che avete scelto per il vostro hub?
Il nome Pink Noise nasce da un concetto tecnico del suono, ma anche da una metafora. Il “rumore rosa” è una frequenza equilibrata, in cui tutte le tonalità convivono in armonia: per noi rappresenta perfettamente l’idea di un luogo in cui discipline diverse — arte, musica, design, tecnologia — coesistono in modo fluido e naturale. Dove il mondo aziendale incontra il mondo artistico.

Come si riesce a coniugare arte e tecnologia, trasformando l’innovazione in creatività?
Crediamo che la tecnologia non sia solo uno strumento, ma un linguaggio. Quando viene usata con consapevolezza, diventa un’estensione dell’immaginazione artistica. Nei nostri progetti cerchiamo di fondere competenze digitali e sensibilità estetica, creando esperienze che uniscono dimensione sensoriale e innovazione. L’obiettivo è rendere l’innovazione accessibile, emozionale e significativa, trasformandola in una forma d’arte contemporanea.

    Che impatto pensate possa avere l’ecosistema creato da Artes e Pink Noise sulla città di Mantova?
    Pensiamo che questo ecosistema possa diventare un vero plus per Mantova. Un luogo dove la creatività genera nuove opportunità per i giovani, stimola la collaborazione tra realtà diverse e porta la città ad aprirsi maggiormente ai linguaggi dell’innovazione e internazionalizzazione. Mantova è già meravigliosa di suo! Vogliamo contribuire a far sì che Mantova sia riconosciuta non solo per il suo straordinario patrimonio storico, ma anche per la sua capacità di reinventarsi guardando al futuro.

      All’ingresso c’è un murales che richiama il tema della pace, quanto è importante innovare lanciando messaggi in linea con temi di attualità?
      Per noi è fondamentale. È un gesto di sostegno per la Palestina e per l’Ucraina, è la presa di posizione . L’innovazione non può essere solo tecnologica: deve anche essere etica e sociale. Il murales dedicato alla pace rappresenta proprio questo: l’arte come strumento di riflessione, come gesto di dialogo in un momento storico complesso . Crediamo che innovare significhi anche prendersi la responsabilità di comunicare valori universali, contribuendo — nel nostro piccolo — a costruire una società più consapevole e solidale.

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