Home News La mostra di David Bowie e Steve Schapiro arriva a Torino

La mostra di David Bowie e Steve Schapiro arriva a Torino

by Dalila Giglio
Bowie

Inaugura oggi, presso l’Archivio di Stato di Torino, la mostra “David Bowie -Steve Schapiro: America. Sogni. Diritti.”, che sarà visitabile sino al 26 febbraio dell’anno venturo.

Il percorso fotografico, che narra del profetico incontro tra il David Bowie e Steve Schapiro e della stretta collaborazione che nasce tra i due -accumunati dall’interesse verso la lotta per i diritti civili e da una certa sensibilità politico-sociale, oltre che dall’estro artistico-, si protrarrà sino agli anni ’80.

Il medesimo si snoda attraverso diverse aree: una parte delle 70 foto esposte vede protagonista il “Duca Bianco”, ora ritratto sul set allestito in occasione dello shooting in cui il cantautore fa la conoscenza di uno dei maggiori fotografi americani, ora immortalato durante alcune performance live dell’artista -in occasione delle quali vennero scattate delle immagini poi divenute iconiche-, ora fotografato nel corso delle riprese del film “L’uomo che cadde sulla terra”, ora tratteggiato su un set pubblicitario; l’altra parte degli scatti raffigura taluni dei momenti più salienti della società americana degli anni ’60 e ’70, di cui il fotografo è stato testimone, fra i quali l’avvento dei Kennedy e l’attivismo per i diritti civili degli afroamericani portato avanti da Martin Luther King Jr.

A essi si accompagnano le foto di personaggi dello sport e della musica come e Mohammed Alì, Barbara Streisand e i Velvet Underground, unitamente a degli scatti realizzati sui set di pellicole cinematografiche del calibro di “Taxi Driver” e “Il Padrino”. E’, inoltre, possibile vedere alcuni dei giornali per le cui prime copertine sono state scelte proprio delle foto di Schapiro, nonché la prima macchina fotografica adoperata dal fotografo.

L’allestimento della mostra, curata da Vittoria Mainoldi di Ono Arte, è minimale e funzionale a conferire il massimo risalto alle opere in esposizione.

Le foto sono magnifiche, soprattutto considerando che risalgono agli anni ’60 e ’70: Bowie è magnetico e sembra davvero appartenere a un altro mondo. Gli scatti che documentano la società americana di allora, poi, hanno un’incredibile potenza evocativa.

Vale assolutamente la visita.

Potrebbe piacerti anche