Uscirà venerdì 27 Marzo, su tutti i digital stores “Diario”, il nuovo singolo del cantautore Maurizio Vizzino, promosso e distribuito da Free Club Factory. Un brano che farà parte del disco d’esordio del giovane cantautore di Latina “Un altro modo per chiamarmi artista”, che uscirà a metà del 2026.
Dice l’artista:
“Diario” è un brano che parla di esperienze, di provincia, di strada. Non la strada buia, quella che attualmente è nella bocca di tutti, ma di mattine soleggiate e ricordi di adolescenza, di ZTL ancora illuminate e dei tempi in cui ci si suonava, a quindici anni, con ciò che si aveva a disposizione. E poi di gioventù vissuta e di anzianità osservata, di viaggio e di ciò che rimane ancora da raccontare. In ogni caso “Diario” è un brano che parla di vita vera e che non racconta neanche una bugia.”
Il Videoclip
Il videoclip di “Diario” è un vero e proprio racconto on the road: 9 giorni di viaggio e riprese da Latina a Lugano, in più di 2300 kilometri, attraversando città, incontri, musica e strada. Un’esperienza autentica, fatta di esibizioni improvvisate, momenti condivisi e immagini che seguono il ritmo del viaggio fino al rientro a casa, o meglio in studio, chiudendo il cerchio proprio dove tutto è iniziato.
CREDITI VIDEO:
Riprese e montaggio: Futura Valenza
Un ringraziamento speciale a “Spazio Culturale Nicolosi” per l’attrezzatura e a Francesco Siragusa per aver messo a disposizione la sua sala prove come location di alcune riprese.
TESTO
Oggi ricordo le strade
di qualche anno fa in cui la musica
era mia e di un altro matto
con più di vent’anni e un’acustica.C’è un bar aperto,
c’è un cambio di spicci alla cassa,
c’è Antonio che passa
da un nuovo vetro ad un altro caffè…Caro diario,
ho già un quarto di vita da scrivere,
sono rimasto un po’ indietro
col tempo e le pagine…In breve ho un po’ di tastiere,
gli amici e una donna che…
spesso fa la timida, non parla di politica,
ma mangia come un bufalo ed è
più cazzuta di me.C’è chi ha concesso una notte
alla sua prima Vodka per grattarla poi via,
o chi ha spillato e rubato una bionda
a un congresso di prosa, romanzi e poesia.C’è un altro gran turno di studio
a pensare all’amore,
a un’accetta, a un pallone.
Chiamami “buon falegname”,
ho un castello di carte e la spada è un bastone.Poi c’è chi ha lasciato il barcone
e chi ha già ottenuto un palco coi Queen,
ma sento una stella che porta il mio nome
e la sento nell’aria che chiama, che chiama,
che chiama… AO…
Ci vuole ancora qui!Poi c’è chi pensa ascoltando la voce del mare,
è diversa da quella che suona in città…Caro diario,
ho già un quarto di vita da scrivere,
sono rimasto un po’ indietro col tempo
e le pagine…In breve ho un po’ di tastiere,
gli amici e una donna che…
spesso fa la timida, non parla di politica,
ma mangia come un bufalo ed è più cazzuta di me.Altro bus, altro maharaja,
è ubriaco e rincasa dopo l’ultimo bar.
Parla molto e sorride a metà,
altro dito al partito, altro giro in città.Ogni dente è già esposto in vetrina,
ma un sorriso è in trincea e da più di una notte,
non conserva le lacrime né il vino,
ma si tiene il diritto di sentirsi più forte.E io seguo le linee del cielo:
“ci sarà, dai, un sentiero per poterci arrivare…”
Ma sento un trattore e ha imparato ad urlare,
e lo sento per strada che chiama, che chiama,
che chiama… AO…
Vuoi spostarti da lì?Ma è sera… ne vale la pena
oppure è già troppo tardi?
Sono gonfio di fame,
però a corto di soldi e di tempo per pensarci…Ma è solo pane e porchetta,
non farà danni…Caro diario,
ho già un quarto di vita da scrivere,
sono rimasto un po’ indietro col tempo
e le pagine…In breve ho un po’ di tastiere,
gli amici e una donna che…
spesso fa la timida, non parla di politica,
ma mangia come un bufalo ed è
più zozza di me.
