Home Live Report Giorgieness e il suo “Mostri Tour a Roma: il rock è donna e ci salverà

Giorgieness e il suo “Mostri Tour a Roma: il rock è donna e ci salverà

by Leslie Fadlon
giorgieness

Giorgieness, nome d’arte di Giorgia D’Eraclea, è una forza della natura. E ce lo ha dimostrato ancora una volta, dal vivo, durante la prima data del suo “Mostri Tour”. Data che si è tenuta a Roma, nella cornice di Largo Venue e che l’ha vista brillare grazie alla potenza di un’ottima band e tanti amici accorsi sul palco, a sostenerla nel suo già essere straordinaria. Come opening act, sul palco è salita la cantautrice romana Maria Faiola, per un set allegro e ricco di musica comprendente una cover di Califano, una roboante versione di”Pensiero stupendo” e qualche inedito, come “Pazienza” e “Luna Piena”.

Il live di Giorgieness

Sono quasi le 23.00 ed è il momento perfetto per dare spazio al trio elettrico composto dalla protagonista di questo live report insieme a Stefano Prezzi alla batteria e synth bass e Alessandro Galdieri (della band In The Loop) a chitarra, basso, tastiere ed elettronica.
Per una certa coerenza anche con il nome del tour, la prima traccia in scaletta risulta essere proprio “Mostri”, suonata con un look nel quale a far contrasto tra loro sono un vestito bianco in merletti e tulle e una giacca di pelle con degli stivali anfibi. Per la seconda canzone in scaletta, sale sul palco Caffelatte, che si unisce a Giorgieness sulle note della malinconica “Gilda”; è poi il momento di imbracciare una chitarra e di cantare “Come se non ci fosse un domani”, che lascia successivamente spazio a un brano che Giorgia racconta come ”il brano che ha cambiato tutto”. Ovvero, “Maledetta”. Pubblico in visibilio, che inizia ad ammirarla ancora di più dal momento un cui imbraccia il basso per una splendida “Farsi male”, prima di parlare di quanto sia complesso, ai giorni d’oggi, essere una donna fuori dagli stereotipi. E lo fa con la Bojack-ispirata “Hollywoo”. ”Che cosa sono io/se non mi manchi tu?” cantiamo tutti. “Successo” è dedicata alle aspettative dei discografici e si accompagna ad una performance di gran livello.
Arriva poi un pezzo che ha 10 anni, dedicato alla violenza di genere: “Controllo” che Giorgieness scrisse per un’amica rendendosi poi conto di come nelle relazioni sia violenza anche quella psicologica. Si torna poi al romanticismo con la dolcissima “Superereoi” e si è grati di poter vivere la vita di tutti i giorni sulle note di “Le cose piccole”.
Giorgieness ringrazia i suoi fantastici musicisti, prima di dare avvio ad “Avete tutti ragione” e passare al nuovo singolo “Tra chi fugge e chi resta”. Le luci si fanno soffuse, i musicisti scendono dal palco e al centro resta solo Giorgieness, che regala al suo pubblico la straordinaria fragilità di “Non ballerò”. E’ tempo di un “Limone” e soprattutto di una guest star sul palco: colui che con Giorgieness ha pubblicato questo brano, Avincola! L’aneddoto è che si sono conosciuti su instagram. E la performance è magia. Magia che prosegue anche con il cantautore aretino Luca Carocci con il quale la D’Eraclea suona dal vivo la meravigliosa “Senza l’amore”.
Si torna ad una scaletta regolare sulle note di “Questa città”, passando per la vorticosa “Il giardino del torto” e la magnetica “Che cosa resta”. Giorgieness dice di aver scritto un pezzo ancora più rabbioso nei confronti degli uomini, la strabordante “Anima in piena”. Chiamami “Tempesta” canta il pubblico gioioso e, per finire ancor più in bellezza, l’artista protagonista di questo live report propone un brano della sua adolescenza: “K2”. Un pezzo liberatorio, un pezzo rock, una canzone per chiuderla con un amore che ci ha spezzato il cuore.

Giorgieness ha lasciato il pubblico di questa prima data del Mostri Tour con l’amore negli occhi. Ha regalato loro un concerto che ha permesso di dimenticare tutto il male che il mondo sta vivendo in questo periodo, facendo cantare e ballare. Un tour che andrà avanti per tutto il mese di marzo in varie località italiane. Un tour da non perdere, per godere del talento di un artista dolce ma anche punk, romantica ma anche rabbiosa, catartica ed entusiasmante. In una parola, Giorgieness.

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