Hiromi è tornata a Roma con un concerto carico di energia e libertà espressiva, confermandosi una delle artiste più sorprendenti della scena jazz contemporanea. La pianista e compositrice giapponese è stata tra le protagoniste della rassegna estiva Summertime alla Casa del Jazz, dove ha presentato il progetto Sonicwonder.
Sul palco con lei Adam O’Farrill alla tromba, Hadrien Feraud al basso e Gene Coye alla batteria: una formazione di grande talento, capace di muoversi con naturalezza tra jazz, fusion, rock ed elettronica.
Il live ha alternato momenti di forte impatto ritmico a passaggi più melodici e improvvisativi, costruendo un flusso sonoro dinamico e imprevedibile. Hiromi ha guidato il concerto con la sua tecnica brillante, una presenza scenica magnetica e una capacità rara di trasformare ogni brano in un’esperienza viva, fisica e coinvolgente.
La Casa del Jazz ha accolto una performance intensa, seguita da un pubblico partecipe e caloroso. Tra groove potenti, cambi di ritmo, dialoghi strumentali e lunghi applausi, la serata ha raccontato tutta la forza di un progetto musicale che mette insieme virtuosismo, energia e spirito collettivo.
Rivivi l’atmosfera del concerto attraverso gli scatti di Emiliano Guidi.
Di sera vado ai concerti. Di notte scrivo i live report.