C’è un momento in cui un concerto smette di essere un concerto e diventa qualcos’altro. Qualcosa di più difficile da nominare. È successo domenica sera al Circo Massimo, quando Cesare Cremonini ha aperto la seconda delle due notti romane del suo Cremonini Live26 davanti a una platea che ha riempito ogni centimetro dello spazio antico, e ha confermato di essere, a tutti gli effetti, uno degli ultimi grandi divi del pop italiano.
Lo show dura due ore e mezza. Venticinque canzoni. Una passerella lunga più di cento metri che porta Cremonini dentro il pubblico, non sopra di esso — e la differenza non è solo simbolica. In un momento storico in cui i live sembrano spesso competere a chi fa più effetti speciali, questo spettacolo sceglie una direzione opposta: le torri luminose ci sono, le videoproiezioni monumentali anche, ma tutto torna costantemente alle canzoni. È la musica ad arrivare per prima.
Le foto di @giusy-chiumenti
La scaletta percorre venticinque anni di carriera senza nostalgia passiva: dall’apertura strumentale di Cercando Camilla alla carica elettrica di Alaska Baby, passando per gli inni che intere generazioni hanno cantato in macchina, alle feste, sotto la doccia. 50 Special, Un giorno migliore, Poetica — ogni brano trova settantamila voci pronte a rispondere. A metà show, prima di attaccare Latin Lover, Cremonini imbraccia la chitarra e regala ai romani una Roma Capoccia di Venditti: un gesto piccolo, sincero, che vale più di qualsiasi effetto scenografico.
Poi arrivano gli ospiti. Jovanotti sale sul palco e il Circo Massimo cambia temperatura: insieme attraversano Mondo e L’ombelico del mondo con un’energia che sembra uscire dal terreno. Elisa entra per Aurore Boreali, e la sua voce affiancata a quella di Cesare costruisce uno di quei momenti che si ricordano. Luca Carboni chiude il cerchio con San Luca, omaggio alle radici emiliane condivise, canzone che in quel contesto suona come un passaggio di consegne tra generazioni.
Da notare, per chi segue Cremonini oltre il mainstream: sax e ottoni attraversano lo show con una presenza insolita. Non è una scelta casuale — i fiati saranno al centro del nuovo album in uscita entro fine anno. Il Circo Massimo è stato anche un trailer.
Il tour prosegue — Milano, Imola già sold out, Firenze alla Visarno Arena il 17 giugno. La prima serata del 6 diventerà uno speciale Rai 1 a settembre. Per chi c’era domenica, nessuna replica restituirà quella sensazione. Certe notti esistono solo una volta.

Sono una toscana semplice : un po’ d’arte, vino buono & rock ‘n roll.
“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”
(Frida Khalo)