Dal 1 marzo sugli store digitali e piattaforme di streaming sarà disponibile, grazie alla collaborazione con Believe Digital, la parte di catalogo ancora mancante di Africa Unite.
Quarant’anni di storia del reggae italiano raccontati attraverso la discografia della band più longeva e rappresentativa del reggae made in Italy.
Il repertorio degli Africa Unite
Un repertorio importante che, a partire dagli anni ’80 e fino ai giorni nostri, ha fatto e continua ancora oggi a far ballare, riflettere e divertire più generazioni.
Negli anni ’80, ’90 e primi 2000, nei quali sono usciti molti degli album di Africa Unite, era consuetudine stampare vinili, audiocassette e cd per diffondere la propria musica.
Per questa ragione molti lavori della band pubblicati in quegli anni, non erano presenti sulle nuove piattaforme digitali.
Vista la crescente importanza di questo tipo di distribuzione della musica, gli Africa Unite decidono di rendere disponibile la parte di catalogo non ancora presente.
Un lungo viaggio scandito dalla pubblicazione di album che fotografano fedelmente i diversi periodi storici in cui sono stati concepiti e registrati. Dai primi approcci, negli anni ’80, quando la band comincia a cimentarsi con la scrittura originale;
passando attraverso quell’esplosione creativa, nata e cresciuta nei movimenti di controcultura, che caratterizza gli anni ’90; fino ad arrivare ad episodi più sperimentali che si nutrono di contaminazione e commistione di generi e forme d’arte.
Fin dall’inizio gli Africa Unite sentono il bisogno di non seguire un approccio di tipo imitativo.
Anzi, cercano di modulare, sulla loro esperienza personale, quello che fino ad allora era stato un genere che ha poco in comune con una band nata e crescita nella periferia torinese.
Gli anni ’90 e 2000
Gli anni ’90, segnano un chiaro punto di svolta della band che comincia a cantare in italiano e ad esibirsi in giro per lo stivale collezionando, come mai prima di allora, un numero importante di live.
Gli album di quegli anni contengono molti dei brani che sono diventati una sorta di simbolo, riconosciuto e riconoscibile, per il pubblico.
Negli anni 2000, continuano i tour: continua la riflessione e la scrittura che portano alla pubblicazione di nuovi lavori.
Alcuni di questi vedono la partecipazione di musicisti come Kymani Marley, Princess Julianna, Sergent Garcia e Alborosie.
Capitolo a parte quello che vede la collaborazione di Architorti, capitanati da Marco Robino che ha dirottato le sonorità della band verso mondi rarefatti ed onirici mettendo insieme le sonorità degli Africa Unite agli strumenti classici.
Questo porta alla pubblicazione di un album, e della sua versione live quest’ultima disponibile, ad oggi, solo su vinile ma che da marzo sarà possibile trovare anche in digitale.
Un catalogo che, al di là della direzione musicale intrapresa nelle diverse epoche, unisce produzioni legate dallo stesso ed inconfondibile Africa Unite Styleee !!!
La pubblicazione catalogo ancora mancante fa da apripista ad una serie di novità che prenderanno forma nei prossimi mesi.
Il documentario
Si parte con la messa in onda del documentario, dedicato alla band, che sarà trasmesso da Sky Arte il 19 marzo.
Sempre in primavera è prevista la pubblicazione di un nuovo singolo che anticipa l’uscita dell’album di inediti.
Un lavoro che vede il coinvolgimento di ospiti internazionali di grande caratura e che sarà accompagnato da un tour a cura di BPM concerti.

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